Maria Rygier, imminente l’uscita del suo libro sul rapporto tra Massoneria e fascismo – per la prima volta in lingua italiana, e dopo quasi 100 anni dalla sua prima apparizione in Francia

La Massoneria italiana davanti alla guerra e al fascismo. Libro di Maria Rygier per la prima volta in lingua italiana

Per la prima volta in lingua italiana, grazie alla bellissima traduzione di Francesco Guida, l’opera di Maria Rygier La Massoneria italiana davanti alla guerra e al fascismo è ora disponibile per i lettori nostrani.

Scritto negli anni dell’esilio imposto dal regime fascista, e dopo quasi cento anni dalla sua prima apparizione in Francia, la pubblicazione è ormai imminente, rientra infatti nel primo trimestre del 2024 per le Edizioni dello Straniero nella collana Oltre confine.

Donna, anarchica e Massone, Maria Rygier è una delle protagoniste indiscusse del Novecento italiano ed europeo. Le sono state intitolate strade, piazze, biblioteche. Violentemente controcorrente, oscura, tormentata, monarchica sul finire degli anni, fu collaboratrice di Mussolini al «Popolo d’Italia» per poi prenderne le distanze. Fu lei a coniare il termine “fascio” per descrivere l’epoca che stava ancora formandosi e che avrebbe preso poi vent’anni di storia italiana, tra i più complessi e tragici. Perseguitata dall’OVRA, processata e arrestata più volte, ha lasciato un segno ovunque ha vissuto e in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla.

Giornalista, scrittrice, attivista e militante politica, Maria Rygier scrisse negli anni dell’esilio in Francia quest’opera furiosamente incentrata sul rapporto tra Massoneria e fascismo, densa di aneddoti, personaggi che furono Massoni e non, informazioni storiche ancora oggi non conosciute dal grande pubblico e persino dalla maggioranza degli studiosi.

Un libro che darà soddisfazione a tutti i lettori e le lettrici che hanno a cuore la storia d’Italia così come quelli che si interessano di Massoneria. Tra diritti e rivendicazioni sociali, politica, percorsi iniziatici, letteratura, censura, esilio, Maria Rygier fa sentire la sua voce a quasi un secolo di distanza. Scritta nel 1930, in pieno fascismo, quest’opera restituisce tutto il sentimento che gli uomini e le donne avevano di quegli anni, seppure filtrati dalle sue idee personali, le sue convinzioni come è giusto che sia quando un autore o un’autrice prende di petto la storia e il proprio tempo.

Francesco Guida, traduttore dell’opera, è anche autore dell’introduzione; un saggio critico attento, generoso, che si avvita sulla scoperta di documenti storici inediti anche di tipo strettamente massonico. Torna così in libreria un testo utilissimo per l’affinamento della comprensione del regime fascista e dell’Italia di allora.

Lunedì 29 gennaio il settimanale L’Altro pubblicherà un’intervista in esclusiva a Francesco Guida.